Se esistono le bbs ciò è dovuto essenzialmente all’estro inventivo di due persone: Ward Christensen e Randy Suess, i due uomini che hanno fatto la storia di Fidonet. Questi due intraprendenti americani un giorno di gennaio del 1978 rimasero bloccati a Chicago a causa di una tempesta di neve. Per poter restare in contatto con i colleghi del circolo informatico di cui facevano parte, Christensen e Suess scrissero quello che diventò poi il primo software per bbs. L’idea era proprio quella di ricreare le tradizionali bacheche che si trovano un po’ dappertutto: luoghi di lavoro, scuole, università e così via.

ward christensen e la prima bbs - storia di fidonetWard Christensen e la prima bbs

Di qui deriva bbs, cioè Bulletin Board System che potrebbe essere tradotto con Sistema (computerizzato) di bacheche. Questa iniziativa, che in origine prevedeva il semplice scambio di messaggi, ebbe talmente tanto successo che i soci del circolo di cui sopra sentirono la necessità di avere qualcosa di più; ecco allora che il solito Christensen scrisse Xmodem, un protocollo per il trasferimento di file. Un protocollo non è altro che un insieme di regole che permette la comunicazione e l’interscambio di dati tra due o più computer. Xmodem fu reso di pubblico dominio, vale a dire che non solo poteva essere usato gratuitamente, ma poteva anche essere modificato a livello di codice sorgente: una vera manna per i programmatori, quindi! E naturalmente questo non fu che l’inizio…

christensen e suess - storia di fidonetWard Christensen e Randy Suess

Già, perché questa idea fu ripresa e sviluppata qualche anno dopo da un certo Tom Jennings, il quale nel 1984 pensò: «Ma perché non permettiamo lo scambio di messaggi oltre che tra utenti della stessa bbs anche tra utenti di altre bbs?». Fu così che Jennings si mise a programmare un software che ogni notte “impacchettava” la posta degli utenti, chiamava le altre bbs e consegnava il pacchetto; sulle altre bbs un software corrispondente compiva l’operazione inversa.

tom jennings - storia di fidonetTom Jennings

L’iniziativa ebbe successo al punto che sempre più bbs vollero entrare a far parte di questo “circuito”; nel giro di tre mesi aderirono una cinquantina di sistemi, che divennero 150 all’inizio del 1985. Ma la storia di Fidonet non finisce certo qua…